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Mudica Phi

E’ possibile creare un sistema musicale basato su Phi ?

L’ing. Lange ha studiato con molto interesse i rapporti matematici presenti in natura ed ha notato che il rapporto matematico della sezione aurea Phi=1,6180339... è presente ovunque nella natura, dall'atomo alle conchiglie fino alle galassie, rappresentando la proporzione divina e l'armonia universale. 

Questo rapporto rappresenta anche la bellezza nelle forme armoniche naturali.

Come mai allora questo rapporto non è presente come intervallo nella scala musicale quando la musica dovrebbe essere l’espressione artistica dell’armonia presente in natura?

La risposta si trova quando si superano gli ostacoli dell’evidenza superficiale e si iniziano ad esplorare le meravigliose connessioni che il numero della sezione aurea permette. 
Utilizzando la tecnica di sommare le potenze di Phi fra di loro per ottenere numeri interi con la massima precisione, possiamo sostituire in maniera sistematica i numeri della curva Phi(n/7) creando un sistema di perfetti incastri con tutti rapporti armonici presenti nella musica mantenendo sempre il perfetto intervallo Phi ogni 7 suoni partendo da qualsiasi suono.
Lo scostamento fra valore aggiustato con il sistema delle somme di potenze di Phi e la naturale di Phi(n/7) è meno di 1%.  Ovviamente è possibile rappresentare i valori ottenuti in una spirale aurea che assomiglia ad un nautilus o anche un fiore di girasole

Girasole & Phi

E’ possibile creare un sistema musicale basato su Phi ?

Intervallo Musicale Phi.
Per cercare di spiegare questo processo prendiamo l’esempio della disposizione dei semi del girasole all’interno del cerchio. I semi devono essere disposti in maniera tale da non lasciare spazi vuoti per poter riempire al massimo lo spazio a disposizione.

Se si divide il giro completo di 360° e girando, posizioniamo i semi a certi angoli iniziando dal centro, per evitare spazi vuoti bisogna che ogni seme non capiti esattamente dietro l’ altr,o creando dei raggi come quelli di una ruota di una bicicletta, perché si farebbe fatica a riempire poi gli spazi tra un raggio e l’altro.

Se si usa un angolo base di 360°/Phi2=137,5077° (angolo aureo) non capita mai un seme esattamente dietro l’altro. Nel caso del girasole utilizzando l’angolo aureo si creano delle spirali meravigliose. La stessa cosa accade ascoltando l’intervallo musicale Phi.

Musica Aurea

MUSICA AUREA

Abbiamo capito che è possibile crearlo. Ma l’intervallo Phi da solo come suona? Secondo le considerazioni della corda vibrante rapporti musicali basati su numeri interi sommando le potenze di Phi dovrebbe essere completamente stonato, ma ascoltandolo non lo è.

Il compositore Giuseppe Bini ha applicato questa nuova scala armonica tramite una tastiera programmabile realizzando il seguente brano di musica aurea. Lasciamo all’ascoltatore il giudizio finale.

matematica frattale

E’ possibile creare un sistema musicale basato su Phi ?

Il rapporto aureo e la matematica frattale

La sezione aurea è un numero irrazionale, di solito indicato con la lettera greca phi, pari a 1,61803... Si tratta di un numero irrazionale legato a numerose costruzioni geometriche. La sua particolarità è dovuta al fatto che compare negli ambiti più inaspettati: in botanica, in architettura, in biologia. In ogni caso è sempre sinonimo di armonia e di bellezza.

432 Hertz

432 Hertz

Nel suo libro “432 Hertz: La rivoluzione musicale. L’accordatura aurea per intonare la musica biologica”, Riccardo Tristano Tuis scrive: “Ora, se ascoltassimo una musica basata sulla spirale aurea sarebbe in qualche modo una musica per la vita, sia al livello biologico che percettivo, poiché userebbe la stessa matematica di entrambi”.

Citando LaRouche dello Schiller Institute continua:”non c’è niente di misterioso o di mistico circa l’introduzione della sezione aurea come valore assoluto del processo vivente” riferendosi alla musica. Poi scrive:”La scala perfetta (e la scala temperata non lo è) è quella in cui la proporzione delle frequenze delle note fra loro corrispondano esattamente alla proportio aurea ed anche la loro intonazione su un registro basato sulla stessa”. 

Musica & Stress

Influenza della musica sugli stati di stress.

L’oggetto di questo lavoro è la musica e di tutto ciò che definiamo suono, della presa di coscienza dell’importanza che questo vettore di energia riveste nelle varie culture e della profonda influenza che ha sull’uomo in maniera costruttiva o distruttiva. 

Golden Music System Phi

Sistema Musicale Aureo Phi (n/7) e connessioni matematiche
tra numeri primi e “Paesaggio” della Teoria delle Stringhe.

Christian Lange | Michele Nardelli | Giuseppe Bini

Una spiegazione più tecnica è la seguente:

L’intervallo Phi suddivide in maniera frattalica all’infinito l’asse temporale ricreando e riproducendo all’infinito tutte le potenze di Phi e l’orecchio umano riesce a riconosce il ripetersi delle potenze di Phi senza avvertire battimenti, questo perché le potenze di Phi si incastrano perfettamente fra di loro creando numeri interi per se stessi armonici all’udito. Se poi si sovrappone a tale intervallo Phi un suono di un altra potenza di Phi o una nota che corrisponde ad un numero intero (entrambi facendo parte del sistema musicale), l’orecchio gradisce tale accordo frattalico in quanto TUTTO è perfettamente incastrato senza margine di errore.

Ottenendo numeri interi dalla somma di potenze di Phi si può dare precedenza ad un numero rispetto ad un altro, in quanto la stessa posizione non può essere occupata da due numeri contemporaneamente. A questo punto bisogna fare delle scelte e non è del tutto facile capire, se la scelta fatta corrisponde al “sistema naturale” per eccellenza. A questo punto ci viene in aiuto un’altra costante naturale, il Pi Greco che conferma o meno la validità della nostra scelta. Infatti, introducendo il concetto del semitono con n=0.5, 1.0, 1.5, 2.0, 2.5 ecc. si raddoppiano le note all’interno dell’intervallo Phi ed è possibile collegare tutte i toni con un semitono attraverso il rapporto di Pi Greco con altissima precisione. Una volta che tutte le note sono connesse con Pi Greco possiamo essere certi di aver fatto le scelte giuste.

Questo tipo di ricerca ha solo un riscontro nell’ambito musicale artistico ?

Assolutamente no. Come dice Alessio Di Benedetto, “siamo immersi in un campo oscillatorio infinito, come innumerabili armonie musicali che si sprigionano da un unico suono di base. Di questo campo percepiamo soltanto le onde a noi più vicine.”



Attualmente la teoria delle stringhe è il candidato più favorito per la teoria del tutto. Essa ci dice che tutto quello che esiste in natura, sia che si manifesti come campo di forza, sia che si manifesti come particella subatomica, è costituito di energia pura che vibra. La frequenza vibrazionale determina il tipo di manifestazione.

I fisici cercano da tempo una teoria unica in grado di spiegare e calcolare con lo stesso modello fisico tutte le quattro forze presenti nell’universo (elettromagnetismo, forza di gravità, forza forte e forza debole del nucleo) e solo la teoria delle stringhe al momento è quella più soddisfa i termini della questione.

Per arrivare a tale soluzione tale teoria si basa su delle connessioni matematiche (teoria dei numeri, inclusa quella dei numeri primi …). Il fatto che seconda questa teoria tutto vibra fa pensare ad una sinfonia universale che utilizza però sempre la stessa scala musicale. Quale ? Si è visto che il rapporto aureo Phi in combinazione con i rapporti armonici e Pi Greco portano tale teoria a delle soluzioni importanti. Il matematico Michele Nardelli ha esaminato i numeri del sistema musicale su base Phi da me scoperto nell’ambito della teoria delle stringhe. Nel 2008 è stato depositato presso il CNR un primo lavoro su questo tema, considerando la curva pura di Phi(n/7) a firma congiunta anche con il maestro Giuseppe Bini che ha seguito gli aspetti musicali di tale sistema. Entro fine febbraio verrà depositato un lavoro dove Nardelli prende in considerazione i rapporti armonici del sistema e la connessione con Pi Greco presentando risultati notevoli nell’ambito della teoria delle stringhe e quindi in fisica teorica. Alla fine non ci dobbiamo meravigliare se il Creatore abbia deciso di organizzare l’universo secondo una logica musicale frattalica in quanto è ampiamente dimostrato il Suo grande senso per la bellezza e l’arte. Con molta probabilità ci troviamo di fronte una scala musicale Phi sulla quale è stato composta la sinfonia della creazione.

Nel suo libro “All’origine fu la vibrazione” Alessio Di Benedetto scrive:”C’è un modo di produrre energia mediante apparecchiature frequenziali, collegate a sistemi antigravitazionali e quindi viaggi nel tempo ? E’ possibile influire sulla risonanza del DNA con frequenze modulate per correggere malattie genetiche? Bloccare le nuove vie della folle ricerca eretica, animate dall’amore per lo studio dei segreti dell’universo, significa impoverire l’intera umanità e tenerla legata a produzioni energetiche autodistruttive, obsolete e paleolitiche, che stanno annientando il pianeta.” A questo punto bisogna menzionare che secondo la teoria delle stringhe lo spazio non è vuoto ma pieno di energia e materia scura (che corrispondono insieme al 96% di tutto quello che esiste nell’universo, la materia equivale solo al 4%), in continua vibrazione. Andando in risonanza con le frequenze dell’energia scura forse un domani non troppo lontano si riuscirà a produrre energia illimitata, naturale e pulita.

Nell’ambito della medicina alternativa, che oltre a prendere in considerazione gli aspetti biochimici dell’organismo si preoccupa anche di aspetti biofisici, di fronte una malattia ci si esprime in termini di disarmonia energetica. Un fegato che non vibra alla sua frequenza naturale di 40Hz è prossimo a manifestare sintomi patologici. Analogamente tutti gli organi hanno frequenze specifiche ma come sono connesse fra di loro ? Probabilmente c’è un sistema matematico o musicale che connette tutto che a sua volta segue la scala aurea ma per confermare questa intuizione bisognerebbe fare ricerche specifiche nel campo della medicina vibrazionale.

Nel suo libro “Quando la musica guarisce” Fabien Maman racconta di esperimenti fatti con cellule tumorali sottoposte all’intervallo della settima musicale (che è abbastanza disarmonico). Tale intervallo faceva letteralmente scoppiare le cellule patologiche.

Alla luce di queste considerazioni, una musica che corrisponde alla biologia umana può solo fare bene all’ascoltatore.

In questo contesto ricordiamo la musicoterapia e l’effetto Mozart . Una musica che combina il piacere dell’ascolto e del fare musica con effetti di benessere se non coadiuvanti nel processo di guarigione del nostro corpo.